Confessioni di un consulente IT

Un social network della malattia

Pubblicato in Idee, Internet da pigreco314 il 4 gennaio, 2010

Idea che rimugino da qualche tempo, mentre riordinavo l’esito degli esami che documentano l’evoluzione (per ora benigna) della mia tiroidite. Ulteriore conferma di come spesso l’infermità può essere uno stato fisico e spirituale assai fecondo da cui nascono piccole e grandi intuizioni.

Penso a un facebook della malattia che crei relazioni sulla base di patologie, aiuti le persone a capirne di più dei propri mali, a interpretare sintomi, a consultare specialisti, a georeferenziare la distribuzione del morbo, a mettere in relazione stili di vita e abitudini con condizioni patologiche attuali o potenziali, a fare un uso responsabile dei farmaci, a ricevere conforto.

Ho trovato qualcosa di simile in Malaria Engage, un sito creato per diffondere consapevolezza sul tema della malaria e sviluppare progetti concreti per combatterla, mettendo in contatto persone, finanziatori, organizzazioni umanitarie e consentendo a chi dà il proprio contributo per contrastare la diffusione della malattia di misurare l’impatto dei propri sforzi.

A parte questo e pochi altri esempi, l’idea mi sembra al momento largamente inesplorata.

Buzzwords #1

Pubblicato in italia da pigreco314 il 17 dicembre, 2009

Clima di odio.

Clima di odio, clima di odio clima di. Odio clima di odio clima, di odio, clima: di odio! Clima di odio, clima di odio clima di odio? Clima! Di odio, clima di odio, clima di odio clima di. Odio clima, di, odio; clima di odio clima, di odio, clima: di odio! Clima di odio, clima di odio clima di odio? Clima! Di odio, c l i m a  d i  o d i o clima di odio clima di odio, clima di odio (clima di odio clima) di odio? clima! di odio.  Clima (di odio…) clima di odio.

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Perché mi rallegro #12

Pubblicato in P.M.R da pigreco314 il 8 dicembre, 2009

Ritrovo tra le scartoffie lasciate a casa dei miei, dove ogni tanto amo rovistare tra i ricordi di quattro decadi, tre

strepitose vignette di Bucchi che vanno consegnate alla memoria digitale.

Sitecom router WL-341

Pubblicato in Geek corner, Hardware da pigreco314 il 28 novembre, 2009

Sitecom WL-341 300N X2

La nuova linea ADSL aziendale per casa è fornita da Fastweb. Non posso lamentarmi delle prestazioni che Speedtest.net quantifica in un apprezzabile 10.5Mbit/s in download e uno 0.87Mbit/s in upload.

Il modem di Fastweb ha il wireless integrato (configurabile dalla propria home page nell’Area Clienti del sito) e assegna un massimo di 4 indirizzi IP alla vostra rete locale. Il giorno in cui erano collegati a internet entrambi i PC di casa, una virtual machine, il cellulare per il broadcasting live di Qik e l’iPod Touch il router ha cominciato a singhiozzare e a dare errori di indirizzi IP duplicati sulla rete. Tra l’altro il wireless di Fastweb non è il massimo per stabilità e propagazione del segnale.

Per ovviare al problema ho deciso di dotarmi di un router con opzione wireless e la mia scelta è caduta sul piccolo Sitecom WL-341 300N X2.

Il router funge da DHCP server e dispensa tutti gli indirizzi IP che servono alla vostra rete locale.

Questo giocattolino dispone inoltre di una funzione utilissima: il DHCP statico, ossia la possibilità di assegnare a uno specifico host della rete sempre lo stesso indirizzo IP, cosa che ho sfruttato per la stampante/fax/scanner di casa HP Officejet 6310. In questo modo abbiamo eliminato la scomodissima connessione USB che si inceppava continuamente su uno dei laptop e possiamo ora stampare o scansionare allegramente via cavo o wireless.

La configurazione del router è molto semplice e avviene tramite browser, senza necessità di assegnare indirizzi temporanei al PC da cui la effettuate: puntate su http://192.168.0.1 , inserite username e password e il gioco è fatto.

Il wifi supporta le modalità 802.11 B/G/N. L’unico dispositivo che era in grado di collegarsi al router con qualunque modalità è l’iPod Touch, non il laptop Dell né il cellulare Nokia E65. Dopo aver impostato la modalità B+G tutto è filato liscio.

L’autenticazione supporta WEP, WPA-TKIP, WPA-AES e Mixed (scelta AES altrimenti non c’era verso di autenticarsi dal Nokia). Disponibile ovviamente anche il filtro all’accesso basato su indirizzo MAC e un firewall integrato.

Possibile anche programmare lo spegnimento e l’accensione automatici giornalieri del dispositivo.

La potenza del segnale è buona in tutta la casa (100mq su un piano).

Insomma, un bel prodotto con un ottimo rapporto qualità/prezzo (49 EUR)

Oracle oui.exe crash

Pubblicato in Geek corner da pigreco314 il 24 ottobre, 2009

Che c’è di meglio durante un fine settimana che installare Oracle 10g R2 10.2.0.1.0 su una macchina virtuale con Windows XP?

Lancio l’Oracle Universal Installer, si apre la consueta finestrella DOS con alcune righe diagnostiche e dopo qualche secondo il crash.

Primi pensieri: sto installando su un sistema operativo non supportato, per giunta virtuale, non ho abbastanta memoria (2Gb fisica, 1Gb assegnato alla VM), la cache del sistema operativo è troppo piccola, ecc.

Nulla di tutto ciò: la causa del problema è che stavo lanciando il setup.exe dello Universal Installer da un path contenente degli spazi al suo interno (tipo “c:\temp\oracle 10g R2″).

Ho rinominato le cartelle eliminando gli spazi e l’installazione è partita regolarmente.

Grazie all’ignoto benefattore di A Different Projection

Ah, oracle!

Signore e signori, buona notte

Pubblicato in italia da pigreco314 il 11 ottobre, 2009

In questo film del 1976, già si intravedeva come sarebbe andata a finire.

Godetevi questa scena in cui a un basito Mastroianni giornalista, davanti allo sproloquio del ministro non resta che controbattere: “Scusi ma…ma che chacchio sta dicendo!?”.

Dove eravamo rimasti

Pubblicato in Azienda da pigreco314 il 22 settembre, 2009

Sono trascorse sei settimane dal nostro trasferimento ufficiale nella nuova realtà aziendale.

La transizione è ancora in corso ma per fortuna si notano progressi, non è un inutile girare intorno a problemi senza provare ad abbozzare una soluzione.

Vediamo di fare il punto sul guaio in cui sono capitato.

Sono responsabile globale di un gruppo che prima della acquisizione del nostro business non esisteva nell’azienda che ci ha comprati, ovvero un team incaricato di effettuare gli upgrade software delle installazioni dei nostri prodotti: sia all’interno della stessa linea di prodotto (li chiamo omo-upgrade) sia da una linea all’altra (li chiamo etero-upgrade).

Gli etero-upgrade avverranno probabilmente in una sola direzione poiché delle due linee di prodotto una è sicuramente vincente (quella dell’azienda che ci ha comprati) e l’altra (quella che mi ha dato da mangiare durante gli ultimi nove anni) è destinata a soccombere anche se ci vorrà parecchio tempo.

Comunque, prima che si parli di etero-upgrade bisognerà prima definire un percorso di migrazione da una piattaforma all’altra, cosa non facile perché parliamo di tecnologie, architetture, funzionalità, modelli dati abbastanza diversi.

Curioso come sia stato messo a capo di un team la cui responsabilità principale è svolgere forse l’unica attività (quella degli upgrade appunto) di cui non mi sono mai occupato personalmente durante la mia quasi decennale esperienza nel settore.

Meglio: non verrò eccessivamente distratto dai dettagli tecnici e sarò più portato a delegare.

Ritengo l’esperienza che sto vivendo molto importante anche perché stiamo assistendo al processo di formazione di un’organizzazione. Chi ci ha comprato aveva in Europa un solo ufficio vicino a Londra e ora si trova a dover gestire dall’oggi al domani un intero nuovo Continente.

Il mio nuovo team è formato da cinque persone più il sottoscritto: 4 americani e 1 olandese.

Già ora le giornate lavorative durano 11 ore circa. Si vocifera che mi verranno assegnate a breve altre 5 persone, di cui un indiano, nel senso di residente in India, Calcutta per la precisione.

Rinvierò sine die et sine cura l’assegnazione di un Blackberry.

Ultimo giorno

Pubblicato in Azienda da pigreco314 il 1 agosto, 2009

Oggi è stato il mio ultimo giorno in ufficio, nonostante fossi in ferie.

Dal 10 Agosto per 13 persone comincia una nuova vita. Il nostro business è stato venduto a una società fino a ieri nostra concorrente.

Puntiamo a essere il Numero Uno al mondo nel 2012. Si aprono discrete opportunità professionali e per me un nuovo ruolo ancora un po’ fumoso ma per ora va bene così.

Con la nostra S., un forte lungo abbraccio (anche se ci rivedremo tra poco più di una settimana) come per dire: in che cavolo di avventura siamo finiti?

L’amica B., della reception, è salita a salutarci e aveva le lacrime agli occhi.

La cara A. è stata dolce e affettuosa, più di me. Non si è commossa mentre ero lì, poi non so.

D. mentre usciva dal cancello in bicicletta ci ha urlato: “Siete i più belli!” e io di rimando dal finestrino della macchina: “D., non te l’ho mai detto ma hai proprio un bel fondoschiena!”. No, non ho detto fondoschiena.

L’altra B., a casa in maternità, ci ha scritto una email molto bella.

S., dell’ufficio personale, è stata molto gentile a evadere la mia ultima richiesta (riconteggio ticket restaurant e mi sa che ho fatto bene a verificare) nonostante la megera N. la richiamasse all’ordine.

R. e M., i capostipiti del business in Italia, poi in Europa e in seguito passati ad altri importanti incarichi, ci faranno senz’altro visita. Non so perché ma ho la sensazione che le strade con M. si incroceranno ancora.

M., la nostra business controller un po’ casinista, ci ha salutato via email con un sincero augurio.

C. e C. del Supporto sono scese a dirci un ciao molto affettuoso.

Non sono riuscito a salutare altri buoni amici del Servizio e del Supporto e lo farò via email.

S., lo Zio IT (passato al Servizio, ottima mossa Zio!) era in ferie ma lo rivedremo presto.

Sono certo che i colleghi più cari li rivedremo ancora, nonostante il nuovo ufficio sia un po’ fuori mano e per me molto più arduo da raggiungere, visto che per arrivarci devo saltare sulla tang@#!<>enziale di Milano provenienza BG!

Tutti gli altri li possiamo tranquillamente dimenticare, alcuni il più velocemente possibile.

Domenica parto con la famigliola per una settimana di tutto relax in Croazia  anche se un occhio lo terrò inevitabilmente sulle notizie dal fronte occidentale.

Rivolgo ai miei colleghi e a me stesso il più classico degli “In Bocca Al Lupo!”

Allucinazioni

Pubblicato in Domande da pigreco314 il 3 giugno, 2009

Guardo un tizio che parla con un amico a qualche metro da me.

Il rumore del traffico mi consente di percepire solo frammenti di conversazione.

Mi fisso sul viso della persona che sta parlando in questo momento.

A poco a poco quel viso diventa un accostamento di occhi, naso, bocca, zigomi, fronte: un insieme di parti che incidentalmente si trovano in prossimità l’una dell’altra.

E il viso come tutt’uno scompare, il riduzionismo ha la meglio sull’olismo.

Rabbrividisco immaginando che probabilmente un alieno ci percepirebbe così.

Un po’ come vedere i segni che compongono una parola scritta nella propria lingua o udirne la pronuncia ma bloccare l’emergere automatico e inesorabile del suo significato all’interno della mente.

Sarà grave?

E in che categoria lo colloco questo post?

Che nervi questa attesa…

Pianificazione

Pubblicato in Project Management da pigreco314 il 30 maggio, 2009

Il Tour Production Manager dei Radiohead, Richard Young, parla in un breve articolo dei problemi logistici che deve affrontare per la pianificazione del prossimo tour della band.

I Radiohead hanno deciso infatti di limitare al massimo l’emissione di anidride carbonica coinvolta nello svolgimento del tour e ha posto il vincolo che l’equipaggiamento utilizzato negli spettacoli (strumenti, sistema di luci, ecc.) non deve essere trasportato per via aerea.

Che fareste voi per limitare i costi, rispettare le date e assicurarvi che la band disponga dei propri rarissimi microfoni in ogni data del tour?

Mentre ci pensate su, potete godervi la musica e le immagini di “Pyramid Song” dall’album Amnesiac.