Confessioni di un consulente IT

Inception

Posted in Geek Corner by pigreco314 on 14 giugno, 2011

Come accade quotidianamente ho avviato la virtual machine dove è installato il mio ambiente di sviluppo (host windows, guest windows)
Ad un certo momento ho avuto necessità di collegarmi dall’ambiente virtuale al server negli Stati Uniti ed ho quindi lanciato il client VPN dall’interno della virtual machine.
Mi sono dunque connesso via remote desktop al server sul quale è in esecuzione un VMWare Server e da lì ho aperto una console sul desktop di una delle due virtual machine in esecuzione sul server (host windows, guest linux fedora).

Accidentalmente ho urtato una bottiglia d’acqua che mi si è rovesciata addosso.
Mi sono svegliato.

Sinking Titanic Orchestra

Posted in Italia by pigreco314 on 14 giugno, 2011

Sinking Titanic Orchestra

Referendum

Posted in Italia by pigreco314 on 10 giugno, 2011

Schede referendum 2011

Domenica 12 e lunedi 13 giugno si vota per i referendum.

Io voterò 3 NO e un SÌ, cioè ritirerò tutte le schede e farò una croce anche sui NO perché ritengo che il dovere di votare sempre comunque sia un valore più alto di quello rappresentato dal diritto di astenersi per far fallire il referendum.

Ai due quesiti sull’acqua (schede rossa e gialla ) voterò NO perché:

  • l’acqua e gli impianti di distribuzione, depurazione e desalinizzazione rimarranno comunque pubblici anche in caso di mancata abrogazione della legge; questi referendum non hanno niente a che vedere con il mantenimento dell’acqua come bene pubblico: questa posizione è consapevolmente fuorviante e mistificatoria ma è stata sfruttata in maniera molto efficace dai sostenitori del sì
  • la manutenzione e lo sviluppo della rete idrica e fognaria nazionale richiedono ingenti investimenti che Stato ed Enti locali non sono in condizioni di effettuare
  • è necessario quindi ricorrere a capitale privato la cui acquisizione richiede un costo (interessi bancari, costi di concessione,ecc.): la legge stima questo costo (ribadisco, costo) in un 7% e prevede che chi lo sostiene venga corrispondentemente remunerato attraverso una quota in bolletta. Lo spiega molto meglio di me Mario Seminario (a.k.a. Phastidio).
  • senza investimenti privati i costi di gestione del servizio e le relative inefficienze magari non saranno evidenti in bolletta ma saranno distribuiti sulla fiscalità generale, ossia recuperati attraverso maggiori tasse, che colpiranno tutti a prescindere dall’effettivo consumo e spreco

Al quesito sul nucleare (scheda grigia) voterò NO perché:

  • l’Italia ha bisogno di energia, una tale quantità di energia che non potrà essere garantita dalle fonti rinnovabili conosciute nè ora nè tra un secolo. Intendiamoci: le fonti rinnovabili vanno benissimo, devono essere sviluppate e rese più efficienti se possibile. Ma non bastano.
  • l’ovvia alternativa sono centrali a carbone il cui costo in termini di vite umane è superiore a quello del nucleare: lo so che fa impressione citare un dato del genere dopo i recenti avvenimenti ma una catastrofe, un fenomeno ad alta frequenza, non deve farci perdere di vista il fenomeno ad assai più bassa frequenza dell’inquinamento da combustione di carbone che fonte rinnovabile non è
  • la vittoria del sì sarebbe la fine di qualunque possibilità di riaprire una prospettiva nucleare in Italia. In realtà penso che ormai il treno l’abbiamo già perso per sempre
  • non credo all’abbandono del nucleare da parte di Svizzera e Germania fino a che non vedrò non dico l’ultima ma la prima centrale smantellata
  • ho votato a favore del nucleare nel referendum dopo Chernobyl e non ho cambiato idea da allora

Al quesito sul legittimo impedimento (scheda verde) voterò SÌ perché:

  • è l’ennesima legge ad personam che non contribuisce il alcun modo a fare dell’Italia un Paese migliore, anzi.
  • ritengo insufficiente il parere interpretativo recentemente espresso dalla Corte Costituzionale e penso che la legge debba essere completamente abrogata
  • la ritengo l’ennesima porcata egoistica di un tizio che in 20 anni di politica non ha fatto niente per il Paese che diceva di amare

Concludo dicendo che è indegno di un Paese civile proporre un quesito elettorale nella forma incomprensibile rappresentata dalle attuali schede visto che chi si dimentica dei colori è perduto. Nell’immagine ne trovate una versione semplificata.

Buon voto.

Cambio password

Posted in IT, Storie Aziendali by pigreco314 on 5 giugno, 2011

Fortunatamente di tanto in tanto il nostro dipartimento IT contribuisce ad allietare le nostre dure giornate lavorative con simpatici diversivi.

Ieri giunge un messaggio dall’IT Director d’oltreoceano che ci informa delle avvenute dimissioni di un membro del suo team, tale E.R., di cui ricordo la fiammante Porsche che faceva bella mostra di sé nel parcheggio del nostro quartier generale sulla costa est. Visto che il tecnico dimissionario gestiva active directory, occorre forzare un cambio password generale di tutti gli account della nostra rete. Il cambio dovrà essere effettuato a partire dalle ore sedici zero zero, fuso orario Centro Europa. Inutile farlo prima perché il cambio password sarà comunque forzato alle sedici zero zero. Fuso orario Centro Europa.

Mi domando il perché di tutto ciò: non sarebbe sufficiente cambiare la password di amministratore di sistema per escludere l’accesso di chi prima lo gestiva? O forse le password degli account di Microsoft Active Directory sono visibili in chiaro all’amministratore?

Obbediente attendo l’ora X e nel frattempo impariamo a memoria le istruzioni che dicono di collegarsi al server VPN, ignorare l’opzione cambio password proposta automaticamente dal client Cisco (perché non funziona) e una volta collegati effettuare la modifica della password tramite la normale procedura di Windows 7, Ctrl+Alt+Canc, ecc. ecc. Piccolo dubbio: non è che se mi resettano l’account mi sarà impossibile collegarmi al server VPN? Soffoco il dubbio, non è possibile che il nostro precisissimo dipartimento IT abbia commesso un errore così marchiano.

Giungono le ore sedici zero zero (fuso orario Centro Europa) e puntualmente Outlook mi si scollega automaticamente dal server. Diligentemente lancio il client VPN Cisco. Inserisco username e vecchia password: l’interfaccia mi informa che la password è scaduta e mi propone di cambiarla, invito che declino come prescritto dalle istruzioni. Fin qui tutto bene.

Clicco su quindi su Cancel ma invece di completare la connessione il client Cisco mi propone di nuovo la finestra di dialogo per l’inserimento di username e password. Evidentemente qualche impercettibile errore il nostro dipartimento IT l’ha commesso.

Tentativo di risoluzione #1: vediamo se per caso la procedura del cambio password dal client Cisco nel frattempo si è messa a funzionare. Rilancio il collegamento VPN, scelgo questa volta l’opzione “Cambio Password” ma niente. Non funziona.

Percepisco qualche mormorio provenire dalla stanza del collega L.C. e capisco di non essere il solo in questa situazione e presumo che vi si troveranno parecchi del paio di centinaia di colleghi dislocati tra l’India e la California. Come farà il nostro IT director a informarli su come risolvere il problema visto che gli account di posta sono disabilitati e non tutti i dipendenti sono dotati di Blackberry?

Decido di contattarlo via skype: per fortuna risponde lesto e mi suggerisce il:

Tentativo di risoluzione #2: provare a effettuare il cambio password dall’interfaccia web di Outlook. So già che non funzionerà, il mio account è andato e certo non mi sarà possibile connettermi in quel modo. Ma diamogli il contentino,mi ci vogliono 5 secondi. Procedura fallita: lo informo via skype.

Evidentemente pure lui vuole farla breve e mi comunica di aver messo in atto il:

Tentativo di risoluzione #3: per consentirmi di connettermi alla rete ha resettato la password utilizzando la solita, notissima e scontatissima stringa di default conosciuta da tutti e tradizionalmente utilizzata per inizializzare gli account della nostra rete. Raccomandandomi ovviamente di cambiarla IMMEDIATAMENTE!

Mi concedo qualche secondo per riflettere su come è stata gestita tutta questa faccenda e quali risultati ha prodotto: per ovviare a un remotissimo rischio di compromissione del sistema, al mio account è stata forzosamente assegnata una password debolissima e stranota.

Come dicevo, una mezz’ora di simpatico sollievo dal duro lavoro quotidiano.

Confutatis De Magistris

Posted in Italia, Satira by pigreco314 on 1 giugno, 2011

De Magistris eletto Sindaco

Firefox 4 e crash del driver NVIDIA

Posted in Hardware by pigreco314 on 1 giugno, 2011

Sto usando da qualche settimana Firefox 4, installato sul mio laptop HP 8440p equipaggiato con una scheda NVIDIA NVS 3100M e sistema operativo Windows 7 64bit.

Da quando ho aggiornato il browser ho sperimentato frequenti crash del driver della scheda grafica normalmente ripristinati dopo qualche secondo di congelamento dello schermo e il consueto messaggio: Display driver stopped responding and has recovered.
Spesso, ma non sempre, Firefox va in crash.

Tutto ciò fino a che non ho installato il più recente driver disponibile per la scheda grafica.
Ho provato due release più vecchie del driver, precisamente la 8.17.12.6128 e la 8.17.12.6155, e con entrambe si verifica il problema.
Quella che lo risolve è la versione 8.17.12.7061 o superiore: dal sito NVIDIA è scaricabile una versione anche più recente (8.17.12.7533).

Se siete su 64bit la trovate qui.

Standard e Poveri

Posted in Italia, Satira by pigreco314 on 25 maggio, 2011
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I conti non tornano

Posted in Storie Aziendali by pigreco314 on 24 maggio, 2011

Qualche mese fa alcuni colleghi dei Professional Services in Olanda furono licenziati nell’ambito di un piano di riduzione del personale e contenimento delle spese. Per lo meno questa fu la giustificazione addotta dal direttorissimo dei servizi professionali Europa. Uno di quei colleghi lavora ora per la concorrenza.

Poche settimane fa abbiamo concluso una grossa acquisizione che non è certamente costata due lire bensì diversi milioni di euro e che non è stata di sicuro finanziata da un congruo aumento di fatturato. Escludo poi qualunque ipotesi di leveraged buyout che utilizzi la cassa dell’acquisito per pagare il debito contratto dall’acquirente: i proprietari di quell’azienda non l’avrebbero permesso, non li conosco benissimo ma lo ritengo assai improbabile.

Certo potremmo aver finanziato l’operazione con un prestito bancario da ripagare con il ritorno sull’investimento derivante dall’acquisto: nuove sinergie, espansione geografica dell’azienda acquisita (che al momento opera quasi esclusivamente nel nord Europa) con conseguente incremento di fatturato, ecc.

Oppure avevamo semplicemente i soldi in cassa.

In ogni caso, non riesco capire come la medesima società prima proceda al licenziamento di tre persone e poco tempo dopo effettui un’acquisizione di questa entità.

Il tutto sta producendo interessanti ramificazioni, tutte abbastanza prevedibili.

Ci ritroviamo con uno staff di professional services numericamente inadeguato a far fronte a un backlog di ordini crescente e un mantra ossessivamente ripetuto che suona “non abbiamo risorse non abbiamo risorse non abbiamo risorse”. Non abbiamo risorse nemmeno per rispondere alle RFP, presumo anche per il timore inconscio(?) che conferendo risorse per queste attività si “rischierebbe” l’acquisizione di nuovi ordini con conseguente aggravamento la situazione. L’altro giorno al mio capo è persino arrivata la richiesta supplichevole del VP dei servizi professionali che chiede se sia possibile allocarmi temporaneamente su alcuni progettini che potrebbero arrivare a breve (seeeeee, manca solo che torni a sviluppare form e report).

In secondo luogo il morale del team olandese è sprofondato al di sotto del livello del mare: ho appreso ieri che un collega di quell’ufficio ha appena dato le dimissioni, il nuovo episodio di una reazione a catena che sicuramente non finirà qui.

Sembra quasi che a governare le cose in una certa parte dell’organizzazione ci sia uno zoppo che porta sulle spalle un cieco che lo guida.

Estremisti

Posted in Italia, Satira, Zeitgeist by pigreco314 on 21 maggio, 2011

Estremisti

Di nuovo pervaso dallo spirito di Bucchi mi permetto di calcarne timidamente le orme.

Maestro, abbiate pietà di me.

Karl Lagerfeld’s design specifications

Posted in Business Analysis, Lavoro by pigreco314 on 21 maggio, 2011

Original Sketch by Karl Lagerfeld - Special Collections FIT

Se siete sviluppatori di software, la prossima volta che vi arriva sul tavolo un documento di design specifications di, diciamo, difficile interpretazione e non immediata comprensione prima di dare inizio alle vostre “geek lamentations” e infastidire i colleghi business analyst e solution architect riflettete sul fatto che le povere (si fa per dire) sarte che lavorano per i grandi stilisti di moda come Karl Lagerfeld, per esempio, si devono basare su roba come quella qui a fianco per realizzare gli abiti concepiti nella mente dell’Artista.

Bellissimi, splendidi schizzi ma pur sempre schizzi e guai a sbagliare le proporzioni, l’ampiezza del bavero, la lunghezza della manica.

Comunque Karl è un genio è il suo sito internet è uno dei più originali che abbia mai visto.

Poveraccio il web developer…