Confessioni di un consulente IT

Antichità

Posted in Programmazione, Retrocomputing by pigreco314 on 3 ottobre, 2006

La riorganizzazione della libreria e degli scaffali per far posto a nuovo materiale ha riesumato volumi che giungono da un passato remoto. Tra gli altri:

  • Introducing Spectrum Machine Code di Sinclair, Ian non Sir Clive
  • Lightwave Guida Completa: ah! il vecchio pallino della grafica computerizzata
  • Programmare videogiochi professionali: chissà che mi passava per la mente allora…
  • Programmare in Windows 95 del Petzold: ancora si vende?!
  • Windows 95 for dummies: comprato per un regalo, rispedito al mittente
  • MFC Programmazione Windows: lette, credo, 12 pagine
  • PC Underground e PC Intern in 3 volumi: comprati da mio padre in Iran (!) anni fa per due soldi insieme al più interessante Software Engineering di Roger Pressman e l’immortale Computer Networks di Andrew Tanenbaum
  • Svariati tomi dedicati al tema Linux (Il Manuale di Linux, Linux TCP/IP e le reti, I Segreti di Linux, Come scoprire chi ha assassinato JFK usando Linux, ecc.)
  • Linguaggio C di Kernighan e Ritchie, ça va sans dire, giunto oramai alla 157ma edizione
  • Programmare in C++ di Bruce Eckel uno dei libri di programmazione meglio scritti (e meglio tradotti) che mi sia capitato di leggere

Alcuni di questi volumi, credo in particolare la serie “I Segreti di ” (Unix, Linux, Nonna Abelarda) erano editi da Apogeo e tutti, dico, tutti erano tradotti in maniera dozzinale. Ecco un brano tratto da “I Segreti di Unix”, James C. Armstrong Jr., ed.1997, ISBN 88-7303-299-0 nel quale si tenta di spiegare le opzioni del comando ls:

“Il flag -F aggiunge alcune informazioni di base al nome del file di un listato. Se il file è una directory, dovete inserire una barra obliqua al nome”.

E’ giusto credo riportare anche il nome delle traduttrici: Beatrice Botteon e Laura Gaggini. Non ho controllato se di recente Apogeo è migliorata sotto questo aspetto.

Un paio di libri su Javascript fanno timidamente capolino dal fondo di uno scaffale. Sembravano oramai destinati all’oblìo con il loro contenuto di sapere inutile e invece Aiace è giunto in soccorso, rivitalizzandoli.

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