Confessioni di un consulente IT

Sindrome BlackBerry

Posted in Email, Storie Aziendali by pigreco314 on 29 marzo, 2010

Sono le undici di sera, la lucina amaranto lampeggia. Dài un’ultima sbirciata alla posta e rispondi al cortese messaggio della collega d’oltreoceano che si rende disponibile l’indomani per una telefonata su un tema assai spinoso, come da te richiesto. Lei capisce che sei wired e ti propone di sentirvi all’istante. Sei tentato di accettare ma la tua giornata lavorativa è stata di 12 ore e l’argomento richiede una certa lucidità. Declini l’invito e lei ti offre la sua comprensione.
Poi lanci l’applicazione wordpress che hai installato ieri sul BB e scrivi un post per il tuo blog intitolandolo “Sindrome BlackBerry”.

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Perché mi rallegro #10

Posted in Email, P.M.R., Persone, R.B., S.B. by pigreco314 on 18 marzo, 2009

Sarà pure un motivo di rallegramento alquanto puerile ma una cazziata a Cicciopasticcio (alias R.B., alias il nostro Project Management Officer) da parte del capo non è cosa da tutti i giorni.

Il Nostro è freneticamente impegnato nella fase di upgrade del nostro Microsoft Project alla versione 2007. In quale ruolo non è dato sapere. Sulla carta è il Project Manager (nonché Amministratore del Sistema, mah). Come già detto in altro post, l’impresa potrebbe costituire la base per un manuale su come non si dovrebbero gestire i progetti IT.

L’altro giorno Cicciopasticcio ci comunica che il server non sarà disponibile causa manutenzione il tal giorno tra le 6 e le 7 della mattina (Central European Time) e ci chiede di astenerci dall’ utilizzarlo per non compromettere l’operazione.

Ieri, ecco giungere il flame cazziante da un adiratissimo R.B.:

[In grassetto] Nonostante avessi informato tutti della manutenzione blah blah qualcuno tra le 6 e le 7 stava registrando le proprie ore nel sistema blah blah ha compromesso la manutenzione blah blah ho dovuto riavviare la coda dei job (coda dei job? boh!) blah blah [in rosso] considero la disponibilità di Microsoft Project importante blah blah leggete gli email!!!!

Un classico esempio di come, sparando nel mucchio, si colpevolizzano tutti quanti e non si raggiunge lo scopo di sensibilizzare le persone. Anzi, riesci solo a farti dei nemici.

Sulle prime tuttavia, non ho prestato attenzione all’ennesima manifestazione di arroganza del Ciccio avendo cose più importanti a cui dedicarmi.

S.B. invece l’ha preso molto sul serio e ha risposto qualcosa del tipo:

Il tono del tuo email non mi piace, evidentemente chi stava lavorando alle 6 del mattino aveva delle buone ragioni per farlo, in questo modo crei solo stress e frustrazione, se hai il nome dell’individuo e appartiene al mio team fammelo sapere che ci penso io

Il capo (suo, mio e di R.B.) in copia.

A questo punto mi sono inzigato e dopo 24 ore rincaro la dose:

Ciccio, dovresti rivedere il tuo stile di comunicazione, non aiuta a sensibilizzare le persone e serve solo a demotivare coloro i quali tra le 6 e le 7 stavano dormendo, avrei preferito un’ispezione attenta dei file di log per risalire al nome dell’utente ed effettuare un’azione repressiva mirata

Anch’io metto il capo in copia. Pochi minuti dopo mi giunge un messaggio di Ciccio-bofonchiatore (di nuovo il capo in copia) che dice:

Se ho offeso qualcuno, faccio le mie scuse

Come a sottointendere che la mia reazione fosse dovuta a lamentele di gente del mio team e io avessi semplicemente dato voce alle proteste. Caro il mio Cicciopasticcio, non hai proprio capito un kakkio.

Ma dopo due ore giunge il memo del capo, diretto a me, S.B. e un nostro collega team leader d’oltreoceano, M.E.

Ho già avuto modo di commentare a Cicciopasticcio che il tono del suo mail ha probabilmente avuto l’effetto contrario a quello voluto, il grassetto e il colore rosso equivalgono a strillare, avrò un ulteriore chiarimento con lui in seguito, facciamo in modo che questo incidente non danneggi la nostra relazione di lavoro (sic!)  con R.B., ha svolto e sta svolgendo un bel lavoro per il team.

Grazie per la vostra pazienza

E’ la prima volta che il capo presenta il Ciccio come un accessorio di supporto (seppure importante) alle attività del gruppo dei Professional Services, quasi chiedendo di sopportarlo e portare pazienza…

Che goduria!

Email frettolose #2

Posted in Email, Storie Aziendali by pigreco314 on 6 febbraio, 2009

Email al Cliente da parte di V.,  stanco alla fine di una dura giornata di lavoro e senza troppa voglia di disquisire tecnicismi:

Temo che la nostra applicazione non sia compatibile con il vostro sistema operativo Windows 2003 a 32 bit. Noi supportiamo la versione a 16 bit…

Il tecnico che è in lui si improvvisamente risvegliato consentendo una rapida rettifica e scuse a profusione…

Capita ai migliori cervelli.

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Email frettolose

Posted in Email, Storie Aziendali by pigreco314 on 6 febbraio, 2009

Email al Cliente di un collega  stanco alla fine di una dura giornata di lavoro e con il correttore ortografico disattivato:

Vi prego di conattarmi per quesiasi dubbio.

Domani mattina Vi conatterò comunque prima di inziare l’attività.

Il “Vi” maiuscolo è bellissimo!

Spam #2

Posted in Email by pigreco314 on 17 gennaio, 2009

In questo istante, nella mia spam box di Google ci sono 684 messaggi.

I messaggi di spam più vecchi di 30 giorni vengono eliminati automaticamente.

Dato che il messaggio più vecchio risale a 30 giorni fa, Google ha cominciato a cancellare la coda si spam.

Quindi, la prima stima del  numero di messaggi di spam mensili che ricevo è all’incirca 684.

Più o meno 23 al giorno.

Vediamo come cambia questo numero nei prossimi mesi.

Ho scoperto che i grafici di google spreadsheet si possono pubblicare singolarmente.

Ecco quindi qui sotto il mio personalissimo spam trend:

 

Dacci oggi il nostro spam quotidiano

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Ancora sulle email

Posted in Email by pigreco314 on 19 ottobre, 2006

Dopo una giornata di duro lavoro (sono di nuovo a B*) mi rilasso un po’ calcolando qualche dato statistico sul mio mailfile: nel farlo mi rendo conto che se questo è relax devo avere proprio qualche problema, soprattutto se poi registro tutto in un blog. Abbiate pietà di me.

Il geek che è in me sente l’obbligo di fornire qualche informazione sul modo in cui sono state ricavate le statistiche. La nostra posta viaggia su Lotus Notes. Esiste un driver ODBC per i database LN con il quale è possibile importarne il contenuto in Excel. Una volta arrivati lì, vai di pivot tables.

Passiamo ai risultati e non si procrastini più: i dati si riferiscono al periodo 1 gennaio 30 settembre 2006

  • Numero totale di messaggi ricevuti fino al 30 settembre: 5035.
  • Media di email al giorno: 16 includendo sabato e domenica (la stima di 50 del post precedente era quindi decisamente esagerata)
  • Numero di giorni un cui non ho ricevuto alcun messaggio: zero (lo sospettavo)
  • Giorno della settimana più trafficato: venerdi con 907 messaggi
  • Giorno della settimana più tranquillo: giovedi con 827 messaggi. Ovvio, la gente prende fiato per lo sprint del giorno dopo. Naturalmente non considero sabato (105 messaggi, gente che non ha capito che la settimana lavorativa è finita) e domenica (73 messaggi, gente che non ha capito che la settimana lavorativa non è ancora cominciata)
  • Mese più incasinato: settembre con 706 email.
  • Mese più ozioso: febbraio, 325 email. Non considero il mese in corso, per ora è a 317.

Veniamo alla classifica degli spammer:

  1. Il capo, Olanda: 316. E’ riuscito a spedire 14 messaggi il giorno 20 giugno 2006, al tramonto dell’anno fiscale.
  2. Il capo del capo, Italia: 308. Dilettante, mai più di nove messaggi in un giorno.
  3. La cara insostituibile S.C., presidio dell’ufficio: 274
  4. L’amico S.B.: 252
  5. Ecco il primo dei miei riporti, F.D., Francia: 159
  6. Propaganda Interna: 156
  7. R.B., Germania: 149. Costui è un vero spammer: il contenuto informativo dei suoi messaggi rasenta il nulla. Gli dedicherò un post prima o poi, poichè sta diventando un caso umano.
  8. Il martello J.G., Spagna: 146. Arrivato a luglio è già tra i primi dieci ma ne è valsa la pena. Ottimo acquisto.
  9. Ecco A.E., Inghilterra:111
  10. Ultimo tra i primi, A.C., collega spagnolo: 101
  • Il più discreto nel mio team, I.D.C., Spagna: 16! Ma se n’è andato mesi fa. Anche se fosse rimasto non saremmo molto lontani da questo numero.
  • Il primo tra i clienti, H.S.,Germania: 38

Ops, la voce sintetica gentilmente offerta da AT&T Lab Research mi informa che “You have new mail”…

Email hell

Posted in Email by pigreco314 on 7 ottobre, 2006

Uploaded by noregt
no junk-mail please
Originally uploaded by noregt.

Ricevo circa 50 messaggi (in realtà sono 16, vedi post successivo, N.d.R.) di posta elettronica al giorno, decina più decina meno.

Per processarne uno (processarne? ma cosa sto dicendo?) impiego in media circa 5 minuti: se dovessi farlo per tutti i messaggi significherebbe 250 minuti (80 minuti, N.d.R.) al giorno solo per evadere la posta.
In realtà quelli veramente importanti sono pochi, per gli altri uso la tecnica del “se è importante richiameranno” e li lascio a giacere nell’inbox.

E in effetti qualcuno richiama e lo fa immediatamente dopo averti spedito il messaggio per chiederti: “Hai visto il mio email?” (ceeerto che l’ho visto, io trascorro le mie giornate ha pigiare il tasto di refresh nell’attesa che arrivi posta da te).

E via a raccontarti a voce quello che hanno appena scritto pochi minuti prima impiegando magari mezz’ora della loro insignificante vita e coinvolgendo in questo insensato spreco di energie e di tempo anche il sottoscritto.

Uno vero maestro di questa tecnica è J.P.T., cugino d’oltralpe. Ero dal cliente a B* e durante il giorno non avevo accesso alla posta elettronica. Chiama e ovviamente chiede se ho letto i suoi messaggi. “Veramente no, sono da un cliente e sto facendo altro…”, rispondo evasivo. L’accordo era che per il progetto G. in Francia J.P.T. si mettesse in contatto con il collega tedesco del mio team e lo intervistasse per valutare se costui avesse gli skill adeguati per certe attività.

Invece mi ha scritto un email.

Già qui cominciano a girarmi, anche perché mi ero preso 6 minuti di pausa per fumarmi una sigaretta e per spirito di servizio avevo riacceso il cellulare sperando di non essere importunato.

Mi dice che ha allegato al messaggio i requisiti utente del progetto: dentro di me mi incazzo. Caro amico, non ti aspetterai che mi legga gli URS per sapere se la risorsa X è adatta al progetto, vero?

“No no” dice, “li ho mandati solo per completezza…”. Ma completezza di che?! Della rottura di scatole che altrimenti non ti sarebbe riuscita altrettanto bene?

Dice di avermi inviato il messaggio un paio di giorni prima: mi deve essere sfuggito, forse è stato rubricato come “se è importante richiameranno, soprattutto se chi lo manda è J.P.T.”.
Lo sento bofonchiare qualche parola di scusa riguardo le dimensioni dei documenti allegati. Mi impietosisco e dico “ecchessarammai? per qualche megabyte…”. Finisce la telefonata e mi dimentico dell’accaduto.

La sera in aereo mi costringo a leggere qualche messaggio, più che altro per spirito di imitazione di S.B. che sta ancora evadendo la posta di agosto. Mi ricordo della telefonata con J.P.T.

Recupero immediatamente il messaggio ordinando gli email per dimensione: eccolo in cima alla lista con un allegato di 96 (novantasei) megabyte. Per curiosità lo apro preparandomi a una lista enciclopedica di requisiti utente: 60 pagine, di cui la maggior parte frutto di un delizioso copia incolla di immagini e diagrammi. Quando imparerà la gente a usare l’ “incolla speciale” di MS Word e selezionare device independent bitmap per le immagini?

Ero tentato di cliccare sul “Reply with Attachments” ma ho avuto pietà di lui.