Sul potere del networking
Una rete sociale (spesso si usa il termine inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.
Ho visto il networking in azione alcune settimane fa prima di partire per le vacanze: in realtà a metterlo in azione sono stato proprio io.
Un paio di anni fa l’amico G.C. lasciò la nostra società per andare a lavorare presso i nostri ingombranti vicini di P*, nonché concorrenti in alcuni segmenti di mercato. Sfruttando l’esperienza maturata da G.C. nella nostra organizzazione, P* ha potuto mettere in atto una strategia di attacco ai nostri clienti offrendo il supporto e la manutenzione della nostra stessa strumentazione a un prezzo stracciato riuscendo così a erodere quote significative del nostro business.
Insomma G.C. era diventato una spina nel fianco per noi.
All’inizio di maggio di quest’anno ricevo un e-mail da V.M., patita di Facebook e impiegata alla Kinetica, società inglese di ricerca del personale. Mi scrive perché mesi addietro mi ero registrato sul loro sito e avevo inviato il mio C.V. – dato che sta cercando una persona per una posizione nella società I* nella zona di Milano mi chiede se per caso non ho un contatto da segnalarle.
Leggo la job description e mi sembra un ruolo ritagliato a pennello per G.C.. Rispondo a V.M. e le invio il numero di telefono di G.C. chiedendole di non divulgare la fonte. Chissà che non si riesca col minimo sforzo a toglierci questa spina dal fianco e fare un po’ male alla concorrenza.
Dopo circa 5 settimane V.M. mi scrive ancora per ringraziarmi: G.C. ha accettato con entusiasmo la posizione e comincerà a lavorare per I* a partire da Ottobre.
Alla notizia, il collega responsabile dei servizi di manutenzione ha cominciato a soffrire di minzioni notturne.
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