Sitecom router WL-341
La nuova linea ADSL aziendale per casa è fornita da Fastweb. Non posso lamentarmi delle prestazioni che Speedtest.net quantifica in un apprezzabile 10.5Mbit/s in download e uno 0.87Mbit/s in upload.
Il modem di Fastweb ha il wireless integrato (configurabile dalla propria home page nell’Area Clienti del sito) e assegna un massimo di 4 indirizzi IP alla vostra rete locale. Il giorno in cui erano collegati a internet entrambi i PC di casa, una virtual machine, il cellulare per il broadcasting live di Qik e l’iPod Touch il router ha cominciato a singhiozzare e a dare errori di indirizzi IP duplicati sulla rete. Tra l’altro il wireless di Fastweb non è il massimo per stabilità e propagazione del segnale.
Per ovviare al problema ho deciso di dotarmi di un router ADSL con opzione wireless e la mia scelta è caduta sul piccolo Sitecom WL-341 300N X2.
Il router funge da DHCP server e dispensa tutti gli indirizzi IP che servono alla vostra rete locale.
Questo giocattolino dispone inoltre di una funzione utilissima: il DHCP statico, ossia la possibilità di assegnare a uno specifico host della rete sempre lo stesso indirizzo IP, cosa che ho sfruttato per la stampante/fax/scanner di casa HP Officejet 6310. In questo modo abbiamo eliminato la scomodissima connessione USB che si inceppava continuamente su uno dei laptop e possiamo ora stampare o scansionare allegramente via cavo o wireless.
La configurazione del router è molto semplice e avviene tramite browser, senza necessità di assegnare indirizzi temporanei al PC da cui la effettuate: puntate su http://192.168.0.1 , inserite username e password e il gioco è fatto.
Il wifi supporta le modalità 802.11 B/G/N. L’unico dispositivo che era in grado di collegarsi al router con qualunque modalità è l’iPod Touch, non il laptop Dell né il cellulare Nokia E65. Dopo aver impostato la modalità B+G tutto è filato liscio.
L’autenticazione supporta WEP, WPA-TKIP, WPA-AES e Mixed (scelta AES altrimenti non c’era verso di autenticarsi dal Nokia). Disponibile ovviamente anche il filtro all’accesso basato su indirizzo MAC e un firewall integrato.
Possibile anche programmare lo spegnimento e l’accensione automatici giornalieri del dispositivo.
La potenza del segnale è buona in tutta la casa (100mq su un piano).
Insomma, un bel prodotto con un ottimo rapporto qualità/prezzo (49 EUR)
Windows Could Not Start Because the Following File Is Missing or Corrupt
Ho collegato un hard disk esterno Toshiba ospite di uno chassis Sitecom al mio laptop e Windows 2000 ha deciso di accogliermi così a ogni nuovo avvio. Una gestione decisamente disinvolta dei driver delle porte USB.
Tra parentesi, il file corrotto era “\WINNT\SYSTEM32\CONFIG\SYSTEMced“che non esiste: nel visualizzare il messaggio di errore la routine del boot sovrascrive il messaggio precedente: “For advanced boot options press F8″ e le due stringhe di testo appaiono mescolate. Il file corretto è “\WINNT\SYSTEM32\CONFIG\SYSTEM” e questo riveste una discreta importanza in quanto è uno dei file del Registry di Windows, mannaggia a lui e a chi l’ha inventato. Sostituirlo con il gemello System.alt presente nella stessa directory non ha sortito effetti. Nemmeno effettuare il boot usando “Last Known Good Configuration” è servito a qualcosa.
Per fortuna ho recuperato i dati anche se ho buttato via mezza giornata a reinstallare programmi sul nuovo disco. Mi corre l’obbligo di menzionare l’efficienza dei tedeschi di Macropool, autori dell’utilissimo Web Research (ex Content Saver): gli ho scritto chiedendo la cortesia di reinviarmi la license key che avevo acquistato l’anno scorso e che non era più recuperabile dopo avere reinstallato il programma sul nuovo disco. Mi hanno risposto in 5 minuti netti mandandomi il codice di attivazione.
L’amico S. dell’IT mi ha gentilmente equipaggiato di un nuovo hard drive con Windows XP preinstallato.
Goodbye Win2K, Hello WinXp.
Mi piace: e ho resistito alla tentazione di impostare il familiare tema Windows Classic.
Consideriamo i lati positivi:
- ora posso videochiamare con Skype
- finalmente mi ritrovo le applicazioni usate di recente nel menu Start, con qualche decennio di ritardo rispetto a Mac e qualche anno rispetto a KDE o Gnome

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