Confessioni di un consulente IT

Sitecom router WL-341

Pubblicato in Geek corner, Hardware da pigreco314 il 28 Novembre, 2009

Sitecom WL-341 300N X2

La nuova linea ADSL aziendale per casa è fornita da Fastweb. Non posso lamentarmi delle prestazioni che Speedtest.net quantifica in un apprezzabile 10.5Mbit/s in download e uno 0.87Mbit/s in upload.

Il modem di Fastweb ha il wireless integrato (configurabile dalla propria home page nell’Area Clienti del sito) e assegna un massimo di 4 indirizzi IP alla vostra rete locale. Il giorno in cui erano collegati a internet entrambi i PC di casa, una virtual machine, il cellulare per il broadcasting live di Qik e l’iPod Touch il router ha cominciato a singhiozzare e a dare errori di indirizzi IP duplicati sulla rete. Tra l’altro il wireless di Fastweb non è il massimo per stabilità e propagazione del segnale.

Per ovviare al problema ho deciso di dotarmi di un router ADSL con opzione wireless e la mia scelta è caduta sul piccolo Sitecom WL-341 300N X2.

Il router funge da DHCP server e dispensa tutti gli indirizzi IP che servono alla vostra rete locale.

Questo giocattolino dispone inoltre di una funzione utilissima: il DHCP statico, ossia la possibilità di assegnare a uno specifico host della rete sempre lo stesso indirizzo IP, cosa che ho sfruttato per la stampante/fax/scanner di casa HP Officejet 6310. In questo modo abbiamo eliminato la scomodissima connessione USB che si inceppava continuamente su uno dei laptop e possiamo ora stampare o scansionare allegramente via cavo o wireless.

La configurazione del router è molto semplice e avviene tramite browser, senza necessità di assegnare indirizzi temporanei al PC da cui la effettuate: puntate su http://192.168.0.1 , inserite username e password e il gioco è fatto.

Il wifi supporta le modalità 802.11 B/G/N. L’unico dispositivo che era in grado di collegarsi al router con qualunque modalità è l’iPod Touch, non il laptop Dell né il cellulare Nokia E65. Dopo aver impostato la modalità B+G tutto è filato liscio.

L’autenticazione supporta WEP, WPA-TKIP, WPA-AES e Mixed (scelta AES altrimenti non c’era verso di autenticarsi dal Nokia). Disponibile ovviamente anche il filtro all’accesso basato su indirizzo MAC e un firewall integrato.

Possibile anche programmare lo spegnimento e l’accensione automatici giornalieri del dispositivo.

La potenza del segnale è buona in tutta la casa (100mq su un piano).

Insomma, un bel prodotto con un ottimo rapporto qualità/prezzo (49 EUR)

Windows Could Not Start Because the Following File Is Missing or Corrupt

Pubblicato in Hardware da pigreco314 il 25 Ottobre, 2006

Ho collegato un hard disk esterno Toshiba ospite di uno chassis Sitecom al mio laptop e Windows 2000 ha deciso di accogliermi così a ogni nuovo avvio. Una gestione decisamente disinvolta dei driver delle porte USB.

Tra parentesi, il file corrotto era “\WINNT\SYSTEM32\CONFIG\SYSTEMced“che non esiste: nel visualizzare il messaggio di errore la routine del boot sovrascrive il messaggio precedente: “For advanced boot options press F8″ e le due stringhe di testo appaiono mescolate. Il file corretto è “\WINNT\SYSTEM32\CONFIG\SYSTEM” e questo riveste una discreta importanza in quanto è uno dei file del Registry di Windows, mannaggia a lui e a chi l’ha inventato. Sostituirlo con il gemello System.alt presente nella stessa directory non ha sortito effetti. Nemmeno effettuare il boot usando “Last Known Good Configuration” è servito a qualcosa.

Per fortuna ho recuperato i dati anche se ho buttato via mezza giornata a reinstallare programmi sul nuovo disco. Mi corre l’obbligo di menzionare l’efficienza dei tedeschi di Macropool, autori dell’utilissimo Web Research (ex Content Saver): gli ho scritto chiedendo la cortesia di reinviarmi la license key che avevo acquistato l’anno scorso e che non era più recuperabile dopo avere reinstallato il programma sul nuovo disco. Mi hanno risposto in 5 minuti netti mandandomi il codice di attivazione.

L’amico S. dell’IT mi ha gentilmente equipaggiato di un nuovo hard drive con Windows XP preinstallato.

Goodbye Win2K, Hello WinXp.
Mi piace: e ho resistito alla tentazione di impostare il familiare tema Windows Classic.

Consideriamo i lati positivi:

  • ora posso videochiamare con Skype
  • finalmente mi ritrovo le applicazioni usate di recente nel menu Start, con qualche decennio di ritardo rispetto a Mac e qualche anno rispetto a KDE o Gnome